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La vendetta di Anonymous per i No-Tav

La parola d’ordine “bloccare tutto in Italia” lanciata la sera prima dall’assemblea di Bussoleno, dopo la mattanza ordita da Polizia e Carabinieri contro i manifestanti No Tav sullo svincolo della A32, è stata raccolta brillantemente da molte delle città della penisola e a quanto pare anche dalla Rete. Gli hacker sono entrati in azione alle ore 18, quando ancora molte piazze si preparavano ad invadere stazioni ferroviarie, tangenziali ed autostrade, “saturando” il portale web del comune di Torino, della regione Piemonte e molti altri ancora.

L’operazione, l’ennesima di una lunga serie in sostegno alla lotta della Val di Susa – solo due giorni fa erano stati messi in ginocchio i network che ospitano i siti pubblici di Polizia e Carabinieri (Operation Green Rights) – è stata rivendicata con un comunicato apparso sul blog ufficiale di Anonymous Italia.

 All’attenzione dei cittadini del Mondo,

Anonymous ancora una volta ha deciso di unirsi alla lotta della ValSusa per protestare formalmente contro gli avvenimenti di stanotte ai danni dei manifestanti PACIFICI che partecipavano con la resistenza passiva al blocco dell’autostrada A32, in particolare gli abusi della polizia e l’incursione ILLEGALE degli stessi in un bar dove alcuni manifestanti si erano rifugiati dai già palesati abusi della Polizia di Stato, ricordando la nostra solidarietà per Luca Abbà e per la causa No-TAV, cercando di risvegliare l’attenzione sull’impatto ambientale devastante creatosi nell’edificazione di linee ad alta velocità.

Con questa operazione non vogliamo interrompere alcun servizio, ma vogliamo semplicemente coinvolgere l’attenzione mediatica sugli avvenimenti attuali che vengono pressoché ignorati…

Con nostro rammarico, i media non si stanno interessando né degli espropri illegali di terreni ai danni di privati cittadini e di riserve nazionali, espropri a detta della questura preventivi, né allo stupro ambientale indotto da compagnie italo-francesi, e meno che mai ai metodi coercitivi con i quali le “forze dell’ordine” creano nient’altro che disordine fra i manifestanti, di particolar rilevanza gli eventi degli scorsi giorni alla stazione di Porta Nuova, dove alcuni manifestanti (circa un centinaio) sono stati lasciati passare dalle forze del (dis)ordine per poi essere accerchiati e caricati senza una specifica ragione.

Vorremo inoltre rimembrare all’attenzione pubblica che è stata usata coercizione anche contro manifestanti anziani, ai quali, oltre alle manganellate, non è stato risparmiato nemmeno il gas orto-clorobenzilden-malonoritrile, comunemente detto CS, sia in Val di Susa che a Chiomonte quanto a Torino Porta Nuova, gas CONTAMINANTE per l’ambiente e che può causare gravi crisi asmatiche ed indurre persino alla morte per via della sua causticità, altamente tossico per la fisiologia umana, tanto che è stato bandito persino in guerra e per legge dovrebbe essere utilizzato solo IN CASI ESTREMI DI RIVOLTA, non riteniamo che le proteste pacifiche in Val di Susa e a Porta Nuova possano essere considerate tali da essere tacciate quali estreme, soprattutto considerando l’entità pacifica della protesta…

Invitiamo pertanto i media caldamente a mostrare i video e a riportare le testimonianze dei manifestanti.

da You-ng.it

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