Archivi del mese: gennaio 2012

Il videocomunicato di Anonymous in italiano

E’ da poco stato diffuso un comunicato a nome di Anonymous su quella che molti hanno definito la prima “guerra telematica”. E’ un video in inglese pubblicato su Youtube e rilanciato via twitter di cui pubblichiamo la traduzione. Non solo una rivendicazione, ma un appello alla mobilitazione nel web e soprattutto nella vita reale. Ovviamente data la natura dell’identità collettiva “Anonymous” non c’è la certezza che chi ha scritto questo comunicato sia materialmente uno degli attivisti che ha sferrato l’attacco telematico, ma i contenuti che riporta sono pienamente in linea con quanto scritto in queste ore dai principali riferimenti sul web di Anonymous.

Cittadini degli Stati Uniti d’America, siamo Anonymous.
Questo è un urgente richiamo d’allerta per tutte le persone degli Stati Uniti. Il giorno che tutti noi stavamo aspettando è purtroppo giunto. Gli Stati Uniti stanno censurando Internet. La nostra risposta è immediata:  non rimarremo seduti mentre ci vengono portati via i nostri diritti da un governo che dovrebbe occuparsi della loro stessa tutela. Questa non è una chiamata alle armi, ma un richiamo a conoscere e ad agire!

Il Governo degli Stati Uniti ha superato ogni limite dandoci un falso senso di libertà. Pensiamo di essere liberi e di poter fare quello che vogliamo, ma in realtà siamo molto limitati e abbiamo un grosso numero di restrizioni per quello che possiamo fare, per quello che possiamo pensare, e anche per come veniamo educati. Siamo stati talmente distratti da questo miraggio di libertà, che siamo diventati esattamente cosa cercavamo di non diventare.

Per troppo tempo, siamo rimasti fermi quando i nostri fratelli e sorelle venivano arrestati. Per tutto questo tempo, il governo ha ordito intrighi, tramando modi per incrementare la censura attraverso il blocco degli ISP, il blocco dei DNS, la censura dei motori di ricerca, dei siti, e una varietà di altri metodi che direttamente si oppongono ai valori e alle idee che condividono sia Anonymous, che gli stessi padri fondatori di questo paese, che credevano nella libertà di parola e di stampa.

Gli Stati Uniti sono spesso stati indicati come esempio ideale di paese libero. Quando la stessa nazione che è conosciuta per la sua libertà e i suoi diritti inizia ad abusare dei suoi stessi cittadini, allora bisogna iniziare a combattere, perché gli altre nazioni ne seguiranno l’esempio. Non pensiate che perché non siete cittadini americani, questa storia non vi riguardi. Non potete rimanere ad aspettare che la vostra nazione faccia lo stesso. Dovete fermare tutto questo prima che cresca, prima che venga riconosciuto come accettabile. Dovete distruggerlo dalle fondamenta, prima che diventi troppo potente.
Possibile che il governo americano non abbia imparato dal passato? Non ha visto le rivoluzioni del 2011? Non ha notato che ci siamo opposti ogni qualvolta ci siamo imbattuti in tutto ciò e che continueremo a farlo? Ovviamente il governo statunitense pensa di essere esente. Questo non è solamente un richiamo collettivo di Anonymous a darci da fare. Cosa può mai risolvere un attacco DDoS? Che cosa può essere l’attacco ad un sito per i poteri corrotti del governo? No. Questo è un richiamo per una protesta di grandezza mondiale sia su internet che nella vita reale contro il potere.

Diffondete questo messaggio ovunque. Non possiamo tollerare quello che sta succedendo. Ditelo ai vostri genitori, ai vostri vicini, ai vostri colleghi di lavoro, ai vostri insegnati e a tutti coloro con i quali venite in contatto.Tutto quello che stanno facendo riguarda chiunque desideri la libertà di navigare in forma anonima, parlare liberamente senza paura di ritorsioni, o protestare senza la paura di essere arrestati.
Andate su ogni rete IRC, su tutti i social network, in ogni community on-line e dite a tutti l’atrocità che sta per essere commessa. Se protestare non sarà abbastanza, gli Stati Uniti dovranno vedere che siamo davvero una legione e noi dovremo unirci come una sola forza opponendoci a questo tentativo di censurare Internet ancora una volta, e nel frattempo scoraggiare tutti gli altri governi dal tentare ancora.

Noi siamo Anonymous. Noi siamo una legione. Non perdoniamo la censura. Non dimentichiamo la negazione dei nostri diritti come esseri umani liberi. Questo è per il governo degli Stati Uniti. Dovevate aspettarvi la nostra reazione.

da IlCorsaro.info

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Costa Concordia – Foto satellitare

Un’immagine della Costa Concordia scattata il 17 gennaio dal satellite. (Digitalglobe)

da Internazionale.it


Sgt Pepper’s: la rivoluzione del primo concept di successo della musica rock

“Sgt Pepper’s Lonely Heart’s Club Band”, ottavo album dei Beatles, rappresenta il primo concept di successo della storia del rock. I ragazzi di Liverpool, all’apice della fama e della maturazione artistica, realizzano quest’album che rivoluzionerà la musica: sulla scia del concept album reso famoso da “Pet Sounds” dei Beach Boys e da “Freak Out!” di Frank Zappa, i “Fab Four” presentano un disco nel quale prevale un filo conduttore che lega i singoli pezzi ad un un unicuum collettivo, come il programma di un concerto. Per fare ciò ideano la finzione scenica per la quale sembra che i brani siano eseguiti dall’orchestra del sergente Pepper: grazie al concept i Beatles si liberano finalmente da quel loro look da “baronetti” che lascia invece posto a capelli, barbe e baffi più lunghi. I “bravi ragazzi” non si sentono più ingabbiati, si sentono più liberi, più anticonformisti e tutto questo non può che esaltare l’esperienza psichedelica raggiunta negli ultimi anni di carriera. In tutto il cd l’ascoltatore ha la sensazione di stare a teatro ad assistere ad uno spettacolo diretto da un’orchestra, cosa che emerge in particolare nella title-track, canzone divertente e rockeggiante, ripresa poi nel dodicesimo brano con un testo diverso ma con un identico ritornello. Ringo Starr è voce solista solo in “With a Little Help From my Friends”, pezzo orecchiabile dove si sente anche qui una folla esaltata in sottofondo; l’unico brano scritto da George Harrison è “Within You Without You” , ispirato alla musica indiana dopo il rimando all’Oriente di “Love You To” di “Revolver” mentre tutto il resto è stato composto da Paul McCartney e John Lennon. In Sgt Pepper’s finalmente si abbandonano i testi più adolescenziali a favore di tematiche maggiormente riflessive, introspettive e soprattutto riferifibili alla vita dei “Fab Four” e ad alcune vicende di cronache dell’epoca. La varietà degli argomenti trattati è evidente: il testo di “Getting Better” rimanda all’adolescenza difficile di Paul e John, oppressi dai loro insegnanti; secondo la leggenda “Fixing a Hole” alludeva all’eroina e il capolavoro “Lucy in the Sky with Diamonds” in pieno stile psichedelico, alludeva all’LSD mentre Lennon ha sempre sostenuto che questa canzone dallo stile sognante fosse ispirata da un disegno di suo figlio e come testo da un libro di Lewis Caroll; “She’s Leaving Home” scritta da McCartney parla del malessere giovanile e dell’ incomprensione generazionale: essa ha un forte impatto emotivo dal momento che si rifà a una notizia vera del Daily Mirror che raccontava la fuga di casa di una 17enne; anche in ” Good Morning, Good Morning” risulta chiara la volontà dei Beatles di avere un filo diretto con la realtà: qui John Lennon descrive la noia della vita casalinga riprendendo una filastrocca di una pubblicità; in ” Being for the Benefit of my Kite!” la musica coinvolgente sembra trasportare lo spettatore all’interno di un circo mentre in “Lovely Rita” si racconta di una corte ad una vigilessa di nome Rita, questa volta personaggio di fantasia: la musica è orecchiabile e sono curiosi i sospiri e i gemiti presenti nel finale di canzone; un suono molto pulito con un basso decisamente curato è presente in “When I’m sixty-four”, canzone che Paul McCartney dedicò al padre. Di questo album non possiamo certo poi non menzionare una delle canzoni più belle dell’intera carriera dei ragazzi di Liverpool “A Day in the Life”, unanimamente riconosciuta una delle vette compisitive più alte dei Beatles: in questo capolavoro vi è l’alternanza della chitarra acustica e del pianoforte che esalta un’orchestra sublime pienamente in sintonia con il contesto musicale che la circonda. Il carattere rivoluzionario di Sgt Pepper’s sta nel fatto che esso ha mutato radicalmente aspetto e contenuto della musica destinata ad un consumo di massa: per la prima volta con l’accuratezza e la precisione nei particolari presenti in questo cd la musica popolare va oltre il suo carattere leggero, essendo composta per un esclusivo intrattenimento di massa poichè affronta temi più maturi, il tutto in chiave puramente psichedelica.

da ilQualinquista.it


Svezia, è legale la chiesa del copia e incolla, la Missionary Church of Kopism

La Svezia ha una nuova chiesa, riconosciuta come ufficiale e legale dal governo svedese poco prima di Natale. Si chiama Missionary Church of Kopism, dall’inglese “copyme”, copiami. E’ la chiesa infatti che innalza all’onore degli altari il concetto del copia e incolla declinato alla Rete informatica, cioè copiarsi, scaricare tutto quello che si può scaricare come film, foto , musica e quant’altro. E’ interessante notare però che lo stesso governo svedese reputa ancora adesso illegale il download e lo sharing di file protetti da copyright. Per il signor Isac Gerson, leader spirituale della nuova entità religiosa, l’importante era però essere riconosciuti ufficialmente, per sostenere e diffondere il comandamento base della chiesa: io credo nel copia e incolla. La chiesa del Kopismo infatti si è data i suoi comandamenti presentati sul sito ufficiale che sostengono il libero scambio di canzoni, filmati e documenti e il concetto base che l’informazione è un valore, in sé e per quello che contiene, e il valore si moltiplica attraverso la copia. Un po’ quello di cui vengono accusati molti giornalisti, cioè di lavorare, come si usa dire, con forbice e colla per applicare appunto il concetto di copia e incolla. Battute a parte il signor Gerson ha combattuto via legale per circa due anni per arrivare al riconoscimento ufficiale di religione e non più semplice setta. L’invito è adesso grazie a questo riconoscimento ad avere il coraggio di uscire allo scoperto e professarsi amanti e attivisti del copia e incolla. Il simbolo base della nuova chiesa è ovviamente il duplice tasto Ctrl+C e Ctrl+V quelli che permettono appunto di copiare e incollare. Sarebbero in migliaia solo in Svezia i nuovi fedeli, del concetto che copiare è “cosa buona e santa”. Come dice ancora Gerson, “Penso che molte più persone ora avranno il coraggio di uscire allo scoperto. Ancora un sacco di gente si preoccupa infatti di finire in carcere perché copia o fa un remix di canzoni”. Si legge sul sito della religione che non viene richiesta alquanta adesione formale, bisogna solo sentirsi attrai dall’adorazione per ciò che c’è di più sacro, l’informazione e la copia.

da ilSussidiario.net