Archivi del mese: settembre 2011

Stallman su Android

Bart_simpson_open_source1 Secondo Richard Stallman, uno tra i principali esponenti del movimento del software libero, il ben noto OS mobile Android non sarebbe effettivamente libero e open così come professato da Google o, quanto meno, non va a rispecchiare pienamente ne l’uno ne l’altro.

Sono queste le ultime dichiarazioni del guru del software libero che, scrivendo sul Guardian, accusa Google di aver creato Android pensandolo così come se fosse un vero e proprio “cavallo di Troia” ovvero utile per istigare gli sviluppatori nel fornire utili contributi per lo sviluppo dell’OS mobile in questione procedendo poi con l’abbandono della sua openness nel corso del processo commerciale.

Stallman, nel suo editoriale, continua poi dichiarando che per quanto concerne il kernel di Android, il cuore dell’OS, il concetto di open source può starci senza problemi ma la stessa cosa non risulta altrettanto valida per tutte le altre numerose parti che Google ha annesso pubblicandole poi con licenza Apache 2.0.

Secondo Stallman, quindi, Android non può essere considerato a tutti gli effetti come free software, in particolare se si tiene in considerazione il fatto che Google ha già provveduto a dichiarare che, almeno per il momento, non ha alcuna intenzione di fornire alla community l’intero codice sorgente di Android 3.0 e 3.1.

Resta comunque fermo il fatto che, a detta del guru, Android risulta, seppur minimamente, superiore sia a iOS sia a Windows Phone e può essere considerato come un grande passo in avanti verso un telefono etico ma ciò non implica che l’OS mobile di Google rispetti pienamente quella che è l’effettiva libertà degli utenti.

Fonte: Qui

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Nirvana – Smells Like Teen Spirit

A 20 anni dall’uscita di Nevermind, una delle pietre miliari della storia del Rock.


Cervello esterno

da romanzibrevi di Lucia Rosas


Muori, fatti cremare e finisci stampato in un vinile

Ecco cosa si sono inventati alla Andvinyly, un’impresa inglese che offre un servizio piuttosto insolito. La ditta permette infatti di stampare su vinile le ceneri dei defunti cremati. Il dischi possono anche essere ulteriormente personalizzati (come se non bastasse) con della musica a proprio piacimento. Ecco le regole, secondo quanto il  sito della società (da vedere) riporta:

1: Indicaci il luogo dove desideri ricevere questo servizio e verificheremo la fattibilità
2: Indica un membro della tua famiglia o un delegato che ti accompagnerà (le tue ceneri) alla stampa dei tuoi dischi
3: Decidi l’audio e la copertina
4: Supervisiona la preparazione dell’originale del tuo audio
5: Ricevi una copia campione del disco con audio e copertina
6: Muori
7: Fatti cremare
8: In membro della tua famiglia o un delegato sarà presente alla stampa dei tuoi dischi
9: I destinatatari da te scelti riceveranno una copia dei tuoi dischi
10: Vivi per sempre nei solchi dei tuoi dischi

Si accettano anche parti del corpo (cremate).

Nota: sebbene il sito riporti un linguaggio scherzoso, tutti i nostri servizi sono condotti con estremo rispetto e cura.

Dopo questa, le abbiamo sentite proprio tutte.

da MetalItalia.com


The Who – Baba O’riley

Esibizione live dello storico pezzo della band britannica.